
L'ANGOLO DELLA POESIA
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Pax
E nasce un nuovo giorno
mentre l’acqua limpida
trabocca il cantico sonoro
al suo lavello.
Degli attimi fuggenti e
brevi ricordo solo il
dolore immenso a tagliare
l’anima e il mio nome.
Dietro la porta riposa
stanca l’ultima vestigia
ormai pulita dell’antico
prezioso rosso benedetto.
Cerco la pace in questo
agonizzante atomo, colmo
di lacrime e getto via quella
maschera che non è mia.
Solo parole d’amore simili
ad armi potenti contro l’odio
che il mondo genera e culla
simile ad u prezioso figlio.
Così l’angelo nero si stritola
in frammenti di minima vetriglia
e cade forse la tribolazione
all’effondersi nel vento
del divino amplesso che affoga
nell’amore il dolore intero e la
vergogna per le infanzie rubate,
per le vite recise, per l’amore violato.
Marco Bruni - Massa Marittima

DOVE L'ANTICA SIEPE VEGLIA IL CIELO
Dove l'antica siepe veglia il cielo
e dove il guardo all'orizzonte spazia,
m'approprio del mio giorno, il mio diletto,
vagando fra i mirtilli ed i rovereti.
E quando l'indice del'alta vetta
designerà la strada per le nubi,
io carderò la lana che ho filato
ordito e trama d'esistenza mia.
Ardono di cremisi i papaveri
in quel silenzio che per tutti è ignoto,
mentre respira ansante il mio pensiero
nell'incalzare d'attimi vissuti.
Vergini frasi al ruzzolar di sogni,
dove l'antica siepe veglia il cielo,
le profezie cantate e non vissute,
giunchiglie ormai avvizzite e calpestate.
Traghetto la speranza all'altra sponda,
con remi e mani ... assaporando il vento
e un cantico mi sgorga dalla gola,
là ...
dove l'antica siepe veglia il cielo.
Fulvia Marconi – Ancona

Notte a Tbilisi ( agosto 2008 )
D'improvviso un boato
rompe il silenzio della notte.
In strada corpi mutilati
lanciano lamenti al cielo,
un cielo cupo e senza stelle.
Più il là alcune donne
si aggirano, come fantasmi,
tra le rovine di una casa
cercando tra i morti
il volto di una persona cara.
...tutt'intorno solo un'acre odore di morte.
Seduta sull'asfalto
una donna piange
su una vecchia foto,
ultimo ricordo di un passato
sepolto sotto le bombe degli aguzzini.
Più il là un campo coperto di croci
dove la morte, spavalda e crudele,
sorride beffarda
in attesa di nuove vittime
sacrificate sugli altari della violenza.
Tra poco la notte,
con il suo carico di orrori,
andrà via
per far posto ad un nuovo giorno,
un' altro giorno di pianti e di disperazione,
poi di nuovo la notte,
un'altra notte di morte e di desolazione,
... un'altra notte a Tbilisi.
Valerio Ruberto - Lugano

LACRIME INNOCENTI E AMARE
Sono spaventati e vivono nella paura...
Di loro più nessuno ormai se ne prende cura...
Vorrebbero per sempre le lacrime eliminare,
perché ogni giorno sono sempre più amare...
Quelle piccole ed esili creature hanno un solo desiderio :
non vogliono più sentir sparare,
vogliono solo vivere ... essere amati e poter amare...
Vogliono solo vivere, poter sorridere...
Anche loro lo meritano di poter fare,
invece non sanno più dove andare...
E intanto continua la guerra...
Non hanno più nulla, neppure la propria terra...
Hanno visto morire il loro padre,
hanno visto chi rapiva la loro madre...
Sono sempre più tristi e soli...
Vorrebbero solo la pace...
ma il mondo purtroppo tace...
Oswaldo Codiga - Gordola

LA PACE
La pace é un'idea che germoglia
come se fosse una foglia,
ti da voglia di stare bene
e con gli altri vivere insieme.
La Pace rappresenta l'amore,
dimenticando ogni dolore.
Tutta la gente la dovrebbe avere,
e per tutti dovrebbe essere un dovere !
Io so che un dì la pace arriverà
e la mondo donerà felicità.
Pamela Gambin – Scuola Primaria " Elisabetta Vendramini " Pordenone

Bambini
Aggira la barriera
dei tuoi vissuti
e offri con gioia
questa nuova realtà.
Dimentica quel che è stato
e prendi la luce dal tuo cuore
trasmettendo gioiosamente
al tuo bambino.
Franco Quinto – Davesco
La Pace
La Pace è rigogliosa come una rosa
che sulla neve riposa...
La Pace è bella
come uno specchio d'acqua cristallina.
La Pace è nostra sorella,
un'amica che ci aiuta
a vivere insieme e in armonia.
Damiani Alessia – Scuola Primaria " Elisabetta Vendramini " Pordenone

Voglia di Pace
Grande è il desiderio
di sentirsi fratelli in un mondo
ovattato di dolce melodia...
Note musicali avvolte
di luce dorata...
accompagnano l'istante
come, se volessero abbracciare
Il mondo intero.
Si, la pace, è sentirla adagiata
nel cuore, come una creatura
da custodire, crescere, amare,
difendere, trasmettere, ed altro ancora.
Tutto ciò vorrei, per questa
Umanità assetata di Speranza, di Pace, di Amore,
come tanto vuole nostro Signore.
Luisa Feligioni – Perugia





























