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Logo Donna dellAnno

PREMIO DONNA DELL'ANNO SETTIMA EDIZIONE 2011

Discorso ufficiale

del Presidente della Università della Pace della Svizzera Italiana

Dott. h.c. Valerio Giovanni Ruberto

Signore e Signori,

Autorità,

Gentili Ospiti,

Carissime premiate

Cari Amici della Universum,

A voi tutti vi giunga il mio più cordiale Benvenuto a questa VII edizione del Premio Internazionale DONNA DELL'ANNO, promosso dalla Università della Pace della Svizzera Italiana, sotto l'Alto Patrocinio della Universum Switzerland, del Parlamento Europeo, della Regione Lombardia, del Comitato Unicef Imperia e del Sacro Sovrano Ordine dei Cavalieri di San Basilio il Grande a tutti vanno i miei personali ringraziamenti e quelli del Consiglio Accademico della nostra Università.

Permettetemi di rivolgere il mio più affettuoso saluto alle Autorità e alle Personalità che hanno onorato questa nostra manifestazione con la loro presenza, permettetemi inoltre di ringraziare tutte le premiate, gli Onorevoli Membri della Giuria e tutti gli Enti e le Istituzioni che, a vario titolo, hanno aderito a questa nostra manifestazione.

Ed infine permettetemi di ringraziare tutti i miei preziosi collaboratori e tutti coloro che ci sostengo con il loro affetto e con la loro fattiva partecipazione.

Molti di voi mi hanno chiesto delle informazioni sulla nostra Università, l'Università della Pace della Svizzera Italiana è un Ente senza scopo di lucro, essa è stata costituita nel 2005 in occasione del III Congresso Internazionale della Universum Switzerland fondata a Bellinzona nel 1990.

La Università della Pace della Svizzera Italiana è dunque parte integrante della Universum, una Associazione che oggi conta oltre 1700 Soci sparsi nei 5 continenti, una Associazione che ha 12 Sedi Ragionali e 5 Provinciali in Italia e ben 9 Ambasciate Culturali in tutto il mondo.

L'Università della Pace della Svizzera Italiana è una struttura che ho fortemente voluto, nell'intento di far divenire il Ticino, e la Città di Lugano, un punto di incontro e di confronto sui grandi tempi della pace, della tolleranza, della non violenza perché sono pienamente convinto che solo con il dialogo e con l'impegno di tutti potremmo allontanare lo spettro di un nuovo confitto mondiale.

Anche il Premio Internazionale Donna dell'Anno è una manifestazione che ho fortemente voluto, in primis per ringraziare tutte le donne che ogni giorno lottano per una società migliore e di seguito perché ritengo che le donne possono fare molto proprio per arrivare a quella pace di cui vi parlavo pocanzi.

Purtroppo non posso non rivelare come ancora oggi molte sicuramente troppe donne sono vittime della violenza e della barbarie degli uomini. Non posso non rilevare come ancora oggi moltissime donne sono schiavizzate, umiliate e violentate nel corpo e nello spirito, come molte donne sono segregate e obbligate ad essere invisibili agli occhi del mondo, vittime dell'ottusità e dell'ignoranza di molti uomini che non vogliono arrendersi al progresso e al cambiamento.

Questa manifestazione è dedicata a loro, è dedicata a tutte quelle donne che con coraggio e abnegazione lottano per rendere migliore questa nostra società, a tutte quelle donne che mettono a rischio la loro stessa vita per difendere la loro libertà e la loro dignità a tutte quelle donne che ogni giorno indossano una divisa affinché trionfi la verità la legalità, e la giustizia. A tutte quelle donne che ogni giorno nelle corsie degli ospedali nelle case per anziani, nelle carceri, regalano un sorriso e un velo di speranza a chi vive nella malattia e nella solitudine. A tutte quelle donne che negli angoli più sperduti del mondo portano parole di pace, di fede e di speranza, a tutte quelle donne che mettono a rischio la propria vita per crearne delle altre.

Questa manifestazione è dedicata a tutte quelle donne che oggi, carissime premiate, voi siete qui a rappresentare con la bellezza della vostra anima.

Voi siete oggi quî a testimoniarci che la musica è il linguaggio di Dio che parla agli uomini, siete qui a testimoniarci che non esiste un sentimento più bello dell'amore,

Siete qui a testimoniarci a questo mondo nessuno e veramente solo e che anche un essere umano colpito dalle più terribili delle malattie, ha diritto ad essere accolto, ad essere curato ed accudito con amore e con dignità.

Siete qui a testimoniarci che la disabilità non è affatto un ostacolo alla realizzazione dei propri sogni e che i veri nemici di un diversamente abile non sono tanto le barriere architettoniche ma l'ottusità, l'ignoranza, l'indifferenza e l'inciviltà di idioti che si professano normali.

Siete qui a testimoniarci che nemmeno il rombo dei carri armati potrà far tacere le grida dei popoli che chiedono libertà e giustizia.

Siete qui a testimoniarci che una società senza cultura è una società destinata a scomparire e quando parlo di cultura non mi riferisco solo alla cultura del sapere ma anche e soprattutto alla cultura dell'amore, della solidarietà, della pace e della fratellanza, di quella cultura che ci fa essere tutti fratelli in Cristo, di quella cultura che ci fa essere tutti figli dello stesso Dio, in qualsiasi modo quel Dio venga chiamato.

Siete qui a testimoniarci che ogni essere vivente del creato ha diritto a vivere nel proprio habitat e che il futuro dell'umanità passa anche e soprattutto per il rispetto della natura e degli equilibri ambientali.

Siete qui a testimoniarci che la follia, le devianze e le infamità dei grandi troppo spesso si riversano sui bambini, vittime innocenti di orchi e di infami che non possono e non devono avere cittadinanza.

Onore dunque a tutte voi, onore al vostro coraggio e alla vostra determinazione perché voi rappresentate la parte più bella, più vera, più sublime della nostra società.

Con il Premio che oggi vi viene giustamente conferito voi divenite di fatto preziose Ambasciatrici di quei valori di pace, di amore, di fratellanza universale, di giustizia di tolleranza e di solidarietà che sono i pilastri portanti della nostra Università, ma soprattutto da oggi sarete la voce ferma e autorevole di tutte quelle donne che non hanno voce e che, in ogni parte del mondo gridano il loro dolore e la loro rabbia.

L'Università della Pace della Svizzera Italiana diventa da oggi anche la vostra Casa nella quale troverete sempre ristoro e sostegno e braccia sempre aperte pronte a sostenervi e a sorreggervi quando il vostro cammino si farà arduo e faticoso.

Vi ringrazio per le persone splendide che siete e per averci permesso di entrare in punta di piedi nella vostra vita e di averci illuminato con la luce del vostro amore, della vostra serenità e della vostra umiltà.

Come Presidente della Università della Pace della Svizzera Italiana posso solo dirvi che è stato un onore ed un privilegio conoscere ognuna di voi.

Come uomo mi inchino davanti alla bellezza e alla purezza della vostra anima e mi sento onorato di condividere con voi questi momenti che so essere irripetibili.

Grazie dunque per ciò che avete fatto, che fate e che farete in futuro, possa Dio nella sua infinita bontà esservi sempre vicino nel proseguo della vostra vita.

Ad ognuna di voi giunga quindi la mia personale riconoscenza e il mio augurio di un futuro di pace e di serenità per voi e per le vostre Famiglie.

Valerio Giovanni Ruberto - Presidente Università della Pace